Isabella Colonnello inizia a fotografare nei mitici anni Settanta  quando l’Italia sull’onda del boom economico continuava  a progredire sviluppando i vari settori dell’industria, trasformando i territori e modificando anche il mondo del lavoro che conquistava lo Statuto dei lavoratori. Avvenimenti che influenzarono il suo modo di leggere le profonde trasformazioni sociali mentre lavorava già da qualche anno in una delle più importanti società di progettazione industriale di origine americana, la Foster Wheeler Italiana, come addetta all’immagine e alla comunicazione dell’azienda. Un mondo nuovo per lei dove progettisti, ingegneri, impiegati, operai realizzavano in ogni parte del mondo le grandi “cattedrali nel deserto”. Paesaggi sconosciuti, forme imponenti e gigantesche che avrebbero attratto qualsiasi fotografo.

Le immagini che seguono sono una selezione del suo archivio e dei suoi libri fotografici che in parte raccontano questo mondo e quello degli uomini e delle donne che lo hanno costruito e in parte sono dedicate alle sue ricerche, ai viaggi e ad altro di più personale.

Nei suoi reportage in Africa ha documentato la costruzione di serre e di pozzi nel deserto del Sinai e le varie fasi di progettazione e costruzione di strade in Zimbabwe nei dintorni di Harare. Nel 1988, per l’Istituto Nazionale di Pianificazione Urbana (NUPI) di Addis Abeba ha realizzato un reportage della città presentato alla XVII Mostra Internazionale della Triennale di Milano, dedicata a Le città del mondo e il futuro delle metropoli. Molte le collaborazioni con amici fotografi come Giovanna Borgese, Toni Nicolini, Gabriele Basilico, Cesare Colombo, Roberto Zabban e Paolo Wandrasch. Sue foto sono state pubblicate nei più importanti quotidiani  e riviste ed esposte in mostre personali e collettive.

I suoi libri fotografici sono: 

Dove era la fabbrica”con Giovanna Borgese, Ed.Gabriele Mazzotta,Milano,1987;
“ I luoghi dei rifiuti – Italia 1989”, con Giovanna Borgese, Ed.Gabriele Mazzotta,Milano 1989; 
“ Le stanze della ricerca”,Gabriele Mazzotta, Milano ,1992; “
“ I paesaggi dell’energia”,Gabriele Mazzotta, Milano, 1998; 
“ The Glaxo Research Center”, Utet, Milano,1991; 
“ Dompé a L’Aquila”, Grafiche Nava, Milano, 1993; 
“ Milano verso la città nuova”, Skirà, Milano,2003. 

In parallelo Isabella Colonnello si interessa alla storia delle donne fin dalla sua tesi di laurea “ Storia delle donne dal 1940 al 1950” e ha continuato le ricerche sul tema con Romano Canosa, magistrato e storico (www.romanocanosa.it). 

Nel 2011  crea, in memoria del marito, “l’Associazione Romano Canosa per gli studi storici”   che organizza convegni su temi da lui trattati nella sua vasta bibliografia. 

Nel 2019 entra a far parte della Associazione Donne Fotografe partecipando a mostre collettive nel 2020 con “Invisibile” a Palazzo Facchi di Brescia e nel 2021 con “Scolpite” a Palazzo Reale a Milano.